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domenica 12 gennaio 2020

Il grande Poeta Hermann Hesse








Il 2 luglio 1977 nasce a Calw nello Shawarwald (Wilrttwmberg), Hermann Hesse,
uno degli scrittori più letti del secolo.

Il padre, Johannes ex missionario e direttore editoriale è un cittadino tedesco
nato in Estonia mentre la madre, Maria Gundert, è nata in India da padre Tedesco e
madre svizzero-francese.

Da questo singolare impasto di culture si può forse far rinvenire la successiva attrazione
che Hesse svilupperà per la visione del mondo orientale, la quale avrà la sua massima
espressione nel celeberrimo "Siddharta", un vero e proprio "cult" per generazioni di
adolescenti e no.

Non si può ad ogni modo tralasciare l'annotazione che, a conti fatti, la famiglia degli Hesse 
impartì  una severa educazione pietistica al figlio, tale da provocare non poche
reazioni negative nel sensibile ragazzo.

Alcuni esempi di questa insofferenza si possono rinvenire direttamente per mezzo
dell'autore, attraverso gli schizzi autobiografici che ci ha lasciato in cui descrive le
reazioni negative ai doveri imposti e a qualsiasi "comando familiare", prescindendone
dalla giustezza come dalla nobiltà delle intenzioni.

Viene insignito nel 1946 del premio nobel per la letteratura. Le sue opere, incentrate
su personaggi alla ricerca di se stessi, affascinano intere generazioni, conoscendo un
vasto successo che dura ininterrotto dagli anni Sessanta e Settenta.

Dopo aver abbandonato gli studi in seminario, prosegue la sua formazione da 
autodidatta: lo spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato trova
espressione nelle trame dei primi due romanzi Peter Camenzind (1904) e
Sotto la ruota (1906).

Durante la prima guerra mondiale, coerentemente alle sue idee pacifiste, lascia
la Germania e si trasferisce in Svizzera, di cui prende la cittadinanza nel 1923.
La sua narrativa, influenzata dalle teorie di Carl Gustav Jung, va alla ricerca
di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali, avvertiti come non più validi.

Le sue opere più celebri sono: Demian (1919), sul tema del dualismo simbolico fra
il personaggio onirico Demian e l'individuo reale Sinclair (1922), che rielabora in 
toni lirici vicende della vita giovanile del Buddha, riflette l'interesse per il misticismo
orientale. Nel Lupo della steppa (1927), la duplice natura interiore del protagonista,
umana e lupina, è simbolo del conflitto fra individualità ribelle e convenzioni 
borghesi, tema ripreso in seguito con Narciso e Boccadoro (1930).
Con l'ultimo romanzo, il gioco delle perle di vetro (1943), ambientato in un utopico
futuro, Hesse riprende temi e i motivi delle opere precedenti, intessendoli in una più
fitta trama di riferimenti culturali.

Muore a Lugano nel 1962, l'ultima poesia che leggerete in questa antologia, scricchiolio
di un ramo spezzato, la scrive il giorno prima della sua morte.















Il mio cuscino mi guarda di notte con durezza
come una pietra tombale,
non avevo mai immaginato che tanto amaro fosse essere solo
e non essere adagiato nei tuoi capelli.

Giaccio da solo nella casa silenziosa,
la lampada è spenta, e stendo piano piano,
le mie mani per afferrare le tue,
e lentamente la mia fervente bocca verso di te 
e bacio me fino a stancarmi e ferirmi
e all'improvviso son sveglio,
e intorno a me la fredda notte tace,
luccica nella finestra una limpida stella,
o tu dove sono i tuoi capelli biondi ,
dov'è la tua dolce bocca?

Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino,
mai avrei immaginato che fosse tanto amaro 
esser sol e senza di te.











Notti e notti la fronte tra le mani
chino, ho vegliato sui libri
ciò che cercavo  l'ho per anni da allora dimenticato.

Per notti e notti, con la bocca ardente
fui zimbello di belle donne
e mi fu svelato il mistero dell'amore
acceso di voluttà e ricco d'amore.

Per notti e notti assorto e solitario
nella notte confusa dal vino e dall'ebrezza
ora siedo e mi sento sprofondare
e le sue luci ammiccan come spettri.

Sapienza tanto a lungo inseguita
parole, canzoni sono maturate in me,
ma le lascio silenziose e inespresse
ondeggiare verso i tramonti blu.