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domenica 17 marzo 2019

La Vera Origine della Pasqua




La Pasqua è una tradizione che si festeggia in tutto il mondo
soprattutto per i cattolici.

La Pasqua in molti paesi soprattutto Nordici rappresenta
il risveglio della Primavera.

Per i cristiani la Pasqua rappresenta la "Risurrezione di Gesù"

La Pasqua ebbe inizio con la Pasqua Ebraica che consisteva
in un banchetto in cui nel primo giorno della festa dei
"pani azzimi" si mangiava un agnello di 1 anno arrostito
per intero sul fuoco e la comunità ebraica lo doveva mangiare in piedi.

Nel nuovo testamento infatti si narrà che Gesù fu crocifisso alla
vigilia della ricorrenza ebraica, quindi la resurrezione di 
Gesù divenne per l'appunto la Pasqua Cristiana.

Nei paesi nordici la Pasqua si festeggia insieme all'arrivo della
primavera, in Francia le campane delle chiese rimangono
in silenzio fino al Venerdì Santo in segno di dolore per
la crocifissione di Gesù.

In Isdraele si festeggiano 2 eventi: la Pasqua cristiana e la
Pasqua Ebraica e avvengono durante la settimana santa con 
processioni che rappresentano la "Via Crucis".






























































sabato 16 marzo 2019

Festeggiamo la Festa del Papà con le poesie più belle






E' un giorno tanto bello
la Festa del Papà,
la stampa, la tivvù
fan pubblicità.

Ed io che son piccino
ho tanta gioia nel cuore
e ogni mia parola è un petalo di fiore.

Papà ti voglio bene,
restiamo sempre insieme,
gli auguri più sinceri 
parlano di pace e felicità.

Accogli questi auguri 
conservali nel cuore,
ed io sarò per te 
un profumato fiore.

Ti stringo forte al cuore,
ti abbraccio con affetto,
da oggi sarò più buono
te lo prometto:

Buona Festa papà 





Padre, un giorno ti condurrò in queste vie,
con queste mani che reggevi
un giorno nelle tue.

T'indicherò, come facevi, i seminati, i colli,
le case sparse quasi con le tue stesse parole,
e tutto sarà nuovo per te come per me in quei
lontani giorni, e sorriderai col mio sorriso.

Allora io non avrò più l'innocenza, ma la 
ritroverò negli occhi tuoi, e sarà, padre 
il tuo ultimo dono.





Caro papà che te ne stai rinchiuso
in quell'ufficio sempre a lavorare
esci a vedere il sole,
vieni anche tu un po' fuori a respirare.

Fai quattro passi, arriva alla stazione,
arriva al bara prendere un gelato,
mettiti un po' a giocare in mezzo a noi,
sopra un grande prato.

Se stai fra noi, papà, ritornerai felice
e tante noie scorderai.



Quando papà fa ritorno
dal lavoro d'ogni giorno,
la nidiata lesta lesta 
gli va incontro, gli fa festa.

Egli ride, apre le braccia,
china la sudata faccia
su noi bimbi, ricci d'oro,
che siam tutto il suo tesoro.

O Signore, benedici
chi fatica e ci procaccia
col lavor delle sue braccia,
giorni ed anni si felici.